martedì 8 aprile 2008

"COPYRIGHT"

Quando stamani sono entrati in auli i clown hanno completamente attratto l'attenzione creando un'atmosfera magica e facendoci dimenticare tutto quello che potevamo aver fatto fino ad un istante prima..hanno distolto l'attenzione anche da un argomento interessante che ho voglia di approfondire..ho appena fatto una full immersion in "Bound by law"..a quest'ora di sera,davanti al computer con gli occhi che bruciano,dovendo tradurre dall'inglese non assicuro di aver capito a modo il messaggio..anche se credo sia abbastanza esplicito..il tema del diritto di appartenenza è molto attuale e risulta chiarissimo se affrontato attraverso un fumetto..la protagonista tenta in ogni modo di fare un documentario ma si trova in difficoltà perchè qualsiasi cosa intorno a lei appartiene ad altri e questo significa non potervi accedere nè usufruirne con libertà,anzi,dover pagare per ciò che non ci appartiene..tutto è focalizzato sulla linea di separazione fra l'"intellectual property",quindi su ciò che effettivamente è di coloro che fanno arte, e il "public domain",ciò che può essere considerato un bene comune..il fatto che in generale ci sia così tanto controllo sulla cultura da un lato è senza dubbio una garanzia per chi mette a disposizione le proprie abilità o il proprio sapere,dall'altro è molto limitante..diventa quasi un modo per tarpare le ali alla conoscenza,che dovrebbe invece raggiungere tutti indistintamente,permettendo dalla cultura altrui di arricchirsi e di trarre insegnamento..ma se anche cantare un motivetto per strada diventa reato,come può diffondersi quella cultura che tanto vogliamo proteggere?e l'arte come può trovare "seguaci" interessati?diventa sempre meno un bene per tutti e sempre più un bene elitario..troverà sempre meno consensi in un meccanismo che sembra quasi controproducente..mi colpiscono e mi pare che riassumano il senso di tutto queste due frasi che cito dal testo : "the idea that creativity is going to flourish in a world where everything is controlled just doesn't ring true to me"..ed in effetti mi chiedo anch'io come possa essere possibile..e ancora "it's as if we were zoning an environment of the mind!"..come si fa?come si può recintare la mente,il genio?..la soluzione migliore sembra essere proprio questa.."a real balance between what is owned and what is free for everyone to use"..ed in definitiva trovo che un pò in tutte le cose una giusta via di mezzo sia la strada più sicura per far fronte ai problemi..gli eccessi rischiano di depistarci..

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