
Fino all’incirca ad un anno fa non credevo fosse possibile o per lo meno non così tanto!!In un anno di esami ho constatato definitivamente che io e la sfortuna siamo fatte l’una per l’altra.Chi ha seguito un po’ questo blog saprà che sono una fanatica dello studio,che una grossa fetta della mia vita è fatta di studio,mi piace studiare,pretendo di andare bene in tutto quello che faccio..solitamente ottengo quello che voglio ma alla fine non riesco ad essere soddisfatta al massimo perché questo stupido sculo si mette sempre in mezzo!!Sono una persona abbastanza obiettiva e sono in grado di scindere le volte in cui le cose vanno male per colpa mia e le volte in cui io non c’entro niente..oltre a saperle scindere,sono anche in grado di ammettere quando sono io a sbagliare.. credo sia importante per crescere,per essere sinceri con se stessi,per accettare i propri limiti;questo però è uno di quei casi in cui io mi sento di entrarci poco e di avere ben poche responsabilità!!più che studiare come una dannata,ore e ore,non posso fare!!La coscienza a posto sotto questo punto di vista ce l ho sempre,perché non mi è mai capitato di arrivare ad una prova importante senza aver fatto tutto quello che potevo,mi sforzo sempre per fare il massimo..a volte faccio troppo come mi ricordano spesso le persone che vivono intorno a me,perché sottraggo tanto tempo a tutto il resto per poter studiare quanto voglio,ma è più forte di me..sono sempre stata abituata a fare così,perché alla fine i risultati che ottengo sono una delle cose che mi danno più soddisfazione;insomma,diciamo pure che mi sudo quello che raccolgo!addentrandoti nel multiforme mondo universitario ti rendi conto di quanto è variegata la realtà:ci sono persone che in maniera sfacciatissima hanno sempre,qualsiasi cosa stiano facendo,una fortuna assurda!!C’è chi non ha voglia di studiare,ergo non studia,e non si sa come alla fine riesce comunque sempre a fare centro,non so assistito da chi(tipologia 1)..c’è chi studia e ha culo(tipologia 2),c’è chi studia come un pazzo e ha una sfiga inimmaginabile(tipologia 3)..non oso immaginare chi non studia e ha pure sfiga come deve star messo male(tipologia 4)..io appartengo alla tipologia 3 di persone!!A volte penso che se studiassi di meno mi logorerei meno la vita,poi però mi ricordo che non posso permettermelo perché posso contare solo sulla mia preparazione e nient’altro,non una forza ultra qualcosa che mi dia una spintina verso la meta!!
Per questo alla fine di un anno di esami mi ritrovo a guardare il libretto e a provare due emozioni contrastanti..da un lato sono strafelice perché è un signor libretto in ogni caso e per quanto non sia andato tutto come volevo comunque i risultati sono stati più che buoni,dall’altro però resto un po’ con l’amaro in bocca perché mi dispiace che ogni volta qualcosa mi abbia messo i bastoni fra le ruote,non permettendomi di fare ancora meglio;quindi ripenso a chi raggiunge uno sporadico risultato eccelso per il solito culo:sarà sicuramente soddisfatto perché facendo il minimo ha ottenuto il massimo,ma non avrà mai la soddisfazione che provo io o chiunque studi quando realmente si rende conto di aver imparato..in fondo è vero,il voto è una cosa molto importante ed è quella a cui gli studenti guardano di più,ma adesso stiamo facendo un percorso che ci porterà a diventare medici e la cosa che davvero ha significato è arrivare in fondo preparati;il successo scolastico,quello ottenuto sui libri,non è detto affatto che corrisponda a una capacità pratica che servirà dopo,né al fatto di essere più o meno in gamba;non sopporto chi dice “gli esami, così come il test d’ammissione, selezionano coloro che diventeranno i medici migliori!!”..ma che discorso è?! Diciamo pure che selezionano gli studenti migliori,che forse alcuni di questi faranno anche parte di quelli che un giorno saranno i medici migliori,ma almeno io, non credo di avere la superficialità di pensare che 3 o 4 voti in meno rendano le persone candidati peggiori per il lavoro che andranno a fare.Il discorso è volutamente molto generico perché conosco persone che si abbattono pensando di non valere davvero niente in confronto a chi reputano più bravo e ho amiche che nel momento in cui cerco di consolarle perché qualcosa è andato storto mi rispondono “te che ne sai?!io non sono mica te,te sei brava!!”! Allora io a queste amiche vorrei solo rispondere che non necessariamente perché qualcuno ci supera in qualcosa dobbiamo sentirci da meno!!sarà lui migliore,non noi peggiori..può sembrare un discorso accomodante ma se lo faccio io vuol dire che non lo è,non sono il tipo che si difende,anzi,quando posso,spesso mi do addosso..semplicemente è un atteggiamento mentale che in buona dose può aiutare chi si incolpa o si sottovaluta(mi ci metto pure io!!!) a fidarsi un po’ di più delle proprie capacità e ad apprezzare di più quello che comunque è stato in grado di fare,senza per forza usare gli altri come termine di paragone,concludendo ogni volta di avere punti in meno..Concludo perciò spiegandoMI che l’insoddisfazione che qualche volta provo non è dovuta ad un confronto,né ad un desiderio di essere al pari di altri,quanto alla volontà di volersi sempre migliorare e di voler sempre uscire vincente dal confronto-scontro che ad ogni occasione abbiamo con noi stessi.. e per quanto io e la sfiga si sia culo e camicia,la soddisfazione di farmi rimanere male ogni volta che mi si incolla come fosse una cozza,non devo dargliela..è stato un bellissimo anno e al di là di qualsiasi nota meno positiva mi ha portato tante belle sorprese..
Per questo alla fine di un anno di esami mi ritrovo a guardare il libretto e a provare due emozioni contrastanti..da un lato sono strafelice perché è un signor libretto in ogni caso e per quanto non sia andato tutto come volevo comunque i risultati sono stati più che buoni,dall’altro però resto un po’ con l’amaro in bocca perché mi dispiace che ogni volta qualcosa mi abbia messo i bastoni fra le ruote,non permettendomi di fare ancora meglio;quindi ripenso a chi raggiunge uno sporadico risultato eccelso per il solito culo:sarà sicuramente soddisfatto perché facendo il minimo ha ottenuto il massimo,ma non avrà mai la soddisfazione che provo io o chiunque studi quando realmente si rende conto di aver imparato..in fondo è vero,il voto è una cosa molto importante ed è quella a cui gli studenti guardano di più,ma adesso stiamo facendo un percorso che ci porterà a diventare medici e la cosa che davvero ha significato è arrivare in fondo preparati;il successo scolastico,quello ottenuto sui libri,non è detto affatto che corrisponda a una capacità pratica che servirà dopo,né al fatto di essere più o meno in gamba;non sopporto chi dice “gli esami, così come il test d’ammissione, selezionano coloro che diventeranno i medici migliori!!”..ma che discorso è?! Diciamo pure che selezionano gli studenti migliori,che forse alcuni di questi faranno anche parte di quelli che un giorno saranno i medici migliori,ma almeno io, non credo di avere la superficialità di pensare che 3 o 4 voti in meno rendano le persone candidati peggiori per il lavoro che andranno a fare.Il discorso è volutamente molto generico perché conosco persone che si abbattono pensando di non valere davvero niente in confronto a chi reputano più bravo e ho amiche che nel momento in cui cerco di consolarle perché qualcosa è andato storto mi rispondono “te che ne sai?!io non sono mica te,te sei brava!!”! Allora io a queste amiche vorrei solo rispondere che non necessariamente perché qualcuno ci supera in qualcosa dobbiamo sentirci da meno!!sarà lui migliore,non noi peggiori..può sembrare un discorso accomodante ma se lo faccio io vuol dire che non lo è,non sono il tipo che si difende,anzi,quando posso,spesso mi do addosso..semplicemente è un atteggiamento mentale che in buona dose può aiutare chi si incolpa o si sottovaluta(mi ci metto pure io!!!) a fidarsi un po’ di più delle proprie capacità e ad apprezzare di più quello che comunque è stato in grado di fare,senza per forza usare gli altri come termine di paragone,concludendo ogni volta di avere punti in meno..Concludo perciò spiegandoMI che l’insoddisfazione che qualche volta provo non è dovuta ad un confronto,né ad un desiderio di essere al pari di altri,quanto alla volontà di volersi sempre migliorare e di voler sempre uscire vincente dal confronto-scontro che ad ogni occasione abbiamo con noi stessi.. e per quanto io e la sfiga si sia culo e camicia,la soddisfazione di farmi rimanere male ogni volta che mi si incolla come fosse una cozza,non devo dargliela..è stato un bellissimo anno e al di là di qualsiasi nota meno positiva mi ha portato tante belle sorprese..
P.S =MAI CHIUDERE PER SFIGA!!


9 commenti:
Buongiorno...Chiara Chiara, come siamo simili!!!Potrei rubarti questo post e incollarlo nel mio blog, non c'è una riga in cui non mi riveda o che contraddirei!!!
Purtroppo ancora non ho avuto modo di conoscerti bene ma da quello che leggo posso affermare con certezza che sei una persona in gamba, anzi più che in gamba e allo stesso tempo troppo severa con se stessa...e so cosa vuol dire perchè le persone a me care mi hanno fatto notare lo stesso difetto!...anche a me piace studiare e raccogliere buoni frutti dopo tanto sforzo, non c'è niente che mi dia più soddisfazione!!Inoltre ho sempre messo in conto di aver scelto una facoltà che richiede rinunce e sacrifici che sono sempre disposta a compiere!!!Eppure quando arriva il giorno dell'esame c'è sempre qualcosa che va storto..e dopo apro il libretto e tiro un sospiro che, se da un lato si può definire "di sollievo" perchè constato di essere in pari, ufficialmente iscritta al secondo anno e senza riserve, dall' altro è più "di rammarico" perchè penso che c'è chi riesce sempre a fare meglio di me...dannatissimo confronto!!!Proprio come scrivi tu, non riesco mai a dire: "ok,lui/lei è migliore di me, ma certo io non sono da buttar via" e penso invece:"cavolo,sono una fallita!!"..per quanto riguarda la questione della fortuna il test di genetica ha confermato che non mi posso permettere di tentarla..purtroppo ho sempre bisogno di parecchio tempo per assimilare ciò che studio e quindi il prox anno dovrò organizzarmi diversamente per non ritrovarmi a preparare un esame in 5 giorni, anche perchè penso che ogni materia abbia diritto ad una giusta considerazione..è vero, c'è chi è dannatamente più fortunato di noi, ma non credo che tutti siano così sinceri...piace avere l'etichetta di "fortunato", ma chi ti dice che alla fine non studia come noi senza ammetterlo?ne ho incontrate tante di queste persone, addirittura a partire dalla scuola media!Quindi direi che è il caso di seguire il tuo consiglio(anche se è davvero difficile!!!) accontentandoci di quello che abbiamo(che,pur quanto a noi possa sembrare sempre troppo poco,in realtà è tanto!)e di essere capaci di autocriticarsi quando ce n'è bisogno e di imparare dai propri errori per continuare a migliorarsi..purtroppo non sempre il voto preso corrisponde alla mole di impegno e di sudore e agli esami ci saranno sempre quelle ingiustizie e inequità che tanto ci fanno arrabbiare..malgrado tutto ciò non dobbiamo abbatterci o farci condizionare dagli altri, ma concentrarsi su noi stesse,su quello che abbiamo,su quello che possiamo dare,sui nostri limiti,quelli che possiamo superare,e quelli che purtroppo dobbiamo accettare come tali..insomma,visto che non trovo conclusione migliore, MAI CHIUDERE PER SFIGA!(bellissima l'immagine che hai scelto per il post!!!)..un bacio grossissimo!!
Veramente!!mi sa che abbiamo tante tante cose in comune..mi piacerebbe conoscerti meglio perchè trovare qualcuno che la pensi esattamente come te è difficile,e a volte penso che nella nostra situazione sia problematico anche trovare una valvola di sfogo,qualcuno con cui parlarne..mi spiego..per il fatto della sfortuna o perchè gli esami non vanno come vorremmo è difficile spiegare come ci sentiamo a qualcuno che va peggio di noi..suonerebbe quasi come un'offesa lamentarsi con chi sta messo peggio..e per quanto riguarda chi ha risultati migliori io personalmente non mi sentirei a mio agio a piangermi addosso davanti a chi gongola mentre mi ascolta..e allora va a finire che rintrono di discorsi i miei e il mio povero santo ragazzo!!Per questo sarebbe bello se ti conoscessi meglio anche se già sentirti via post mi è stato utile..è ovvio che preferirei per te che tutto fosse andato bene,però sentire che qualcuno condivide le mie rabbie ed insoddisfazioni mi consola,è un modo per capire che le cose non giraro storte sempre e solo a te..i miei dicono che la sfortuna non casca sempre dalla solita parte e che poi le cose girano,cambiano..quindi voglio sperare che visto tutto l'impegno e lo sforzo che ci mettiamo prima o dopo questi esami riempiano di soddisfazione anche noi,senza lasciarci ogni volta con quel rammarico di cui parli te..
per quanto riguarda i furbetti che studiano come matti ma che dicono il contrario vantandosi di essere geni mostruosi e pieni di fortuna,la penso come te e ne conosco anche..se sei fortunato puoi permetterti anche di costruirti l'immagine del "non secchione"..ma a me sinceramente non interessa,non ho problemi ad ammettere di essere una "secchiona" nè ad ammettere che ho sfiga..alla fine vado a maggior ragione fiera del fatto di riuscire a portare a casa buonissimi risultati nonostante la sfigaccia nera!!E penso tu debba essere altrettanto orgogliosa..bastano questi pochi commenti per capire che sei una ragazza intelligente e di spessore,non convincerti mai di essere una fallita perchè di sicuro non è così..certi traguardi alcuni li tagliano prima,altri dopo..se adesso non è toccato a noi,sarà il prossimo anno e se non dovesse essere nemmeno il prossimo nè quello dopo,non vorrà dire comunque che siamo delle fallite..in realtà quando parlo a me stessa,in privato,a bassa voce e mi guardo allo specchio sono abbastanza pessimista,mi critico,mi bacchetto..ma alla fine cerco in ogni caso di perdonarmi quegli errori e quelle cose che non mi piacciono e di essere ogni volta un pò meno dura..che poi se ci pensiamo cosa abbiamo da rimproverarci?!più che mettercela tutta non si può fare..ciao Silvina..tanti bacini
Vagando in giro per blog mi ha colpito il tuo post dedicato alla sfiga.
Io penso che sia troppo semplicistico descrivere in maniera assoluta le tipologie di persone solo sulla base dell'impegno individuale e della fortuna. Forse dimentichi il fattore principale e cioè la DIVERSITA' delle persone stesse!!! in pratica ci sono persone che riescono ad ottenere risultati migliori pur studiando molto meno di altre.. parlo di capacità individuali, intelligenza, presdisposizione individuale per la singola materia, modo di esprimersi, carattere e tante altre cose che fanno si che ogni persona sia diversa da ogni altra... Il culo o la sfifa alla lunga si pareggiano.. la differenza la fa comunque l'impegno, la passione e la perseveranza... cose che mi sembra non manchino sia a te che alla tua amica silvia
saluti
polpo
Era ovvio che tutte queste cose che hai elencato le stessi dando per scontato..è normale che ci siano persone che con poco ottengono do più non per fortuna ma per abilità..il nostro credo fosse un semplice sfogo dopo un anno di continua sfortuna..la mia non voleva essere una classificazione assoluta,logicamente ci sono miliardi di sfumature..tra queste,anche le 4 che ho numerato,còsì come infinite altre..e so anche che alla lunga il culo o la sfiga si pareggiano..ma fino a che la bilancia continua a pendere dalla solita parte l'ottimismo è difficile che torni..comunque come ho scritto mai perdersi d'animo..aspetto sempre che giri il vento..e girerà..ciao Polpo..
La sfortuna non esiste, il mondo è semplicemente fatto di casi. Sono gli stessi casi quelli a cui dobbiamo la nostra evoluzione, lo scaturire delle idee dalle nostre tempeste neuronali, l'emergenza di un tumore in uno di noi, l'incontro con la propria anima gemella, lo scontro con un automobilista ubriaco. Sono casi e basta. Li chiamiamo casi sfortunati quando sono sfavorevoli a noi ma questo equivale a leggere il mondo assumendo di esserne il centro. Non è utile, nemmeno a se stessi.
Sarei curioso di sapere cos'altro volevi se hai voti così buoni ...
Io spero che sia questo: studiare in modo da prendere qualche voto peggiore. Credo che questo ti consentirebbe davvero di crescere ulteriormente. L'ambiente scolastico è una patetica approssimazione della vita che è enormemente più difficile da affrontare. L'espressione aver fatto tutto quello che potevo è pericolosa. Nella vita, nel lavoro, nella professione del medico, la normalità è dover affrontare nuove situazioni sapendo di non aver potuto fare tutto perché non è possibile fare tutto perché codesto tutto nella realtà non esiste.
Studia meno, guarda di più il mondo che c'è fuori dal cortiletto dello studio, fai delle cose diverse dallo studio scolastico, assapora qualche risultato intermedio. Così crescerai di più e gli stessi risultati scolastici acquisiranno tutto un altro sapore.
Capisco tutto quello che dice e sono daccordo per quanto possa sembrare che abbia detto il contrario.. è vero,fortuna,sfortuna forse sono solo illusioni,idee,un modo che noi abbiamo per spiegarci il perchè di certe cose..alla fine si tratta solo di casi,ha ragione..ha ragione anche sul fatto che parlare di casi sfavorevoli a noi significhi porci come centro di tutto..e sarebbe molto bello riuscire a non vedere "noi" centrali ma a osservarci da un'altra prospettiva,magari più ampia,che includa tutto quello che c'è intorno,anche tutto quello che non ci riguarda da vicino..riesco a farlo ed è quello che faccio per la maggior parte del mio tempo ed è anche quello che mi dà la forza e la voglia per fare tutto e per non smettere di fronte alle difficoltà..però penso anche che sarebbe ipocrito pensare di riuscire sempre ad accontentarsi di quello che viene,a gioire sempre di risultati intermedi,a non rimanere mai delusi di niente..anche secondo me " ho fatto tutto quello che potevo" è una frase rischiosa,nonostante l'abbia usata..penso che si possa fare sempre di più,non ci sono limiti a quello che possiamo realizzare o all'impegno..e direi anche per fortuna!!perchè è questo che permette di migliorare,di non sentirsi arrivati,di non scaricare sempre la responsabilità su altri,di farsi un esame di coscienza e di prendersi colpe quando si hanno..semplicemente nel mio caso fare di più poteva significare diventare matta,farmi portare alla neuro,cadere in dipendenza da libri,farmi uccidere da fidanzato e parenti etc etc(sto sdrammatizzando,non si abbia a pensare che sia un mostro senza cervello!!)..si può fare sempre di più,certo,fino a che corpo e testa te lo permettono..quello mio e di Silvia era uno sfogo momentaneo,come dicevo a Polpo..quando mi chiede che cosa volessi in più di quello che ho avuto potrei dirle che avrei desiderato vedere una maggiore corrispondenza fra quanto studio,quanto mi impegno e quanta passione ci metto e il risultato..ma tanto rischia di sembrare un capriccio,cosa che assolutamente non è..questo è un discorso difficile,lo sarebbe anche se ne parlassimo a voce,figuriamoci a tentare di spiegarlo su una pagina web..rischia di diventare una continua incomprensione..in più sembra quasi il lamento di due ragazze mai soddisfatte,che non si accontentano nonostante in linea di massima vada tutto bene.. non voleva essere questo il messaggio del mio post..ci sono cose molto più importanti di questa "patetica approssimazione della vita"(non poteva usare un'espressione più adatta!!!),ci sono situazioni peggiori,ci sono persone che stanno male,che soffrono,che hanno veri problemi,ci sono ostacoli e prove terribili e io sono consapevole di essere fortunatissima perchè niente di tutto questo fa parte della mia vita,perchè la massima preoccupazione che posso avere è di non raggiungere il risultato eccellente..è una cazzata,sono stra contenta di dovermi preoccupare solo di cazzate..e vivere di confronti con chi sta peggio aiuta ad apprezzare di più ogni cosa bella che hai e anche a capire che le cose meno belle non sono comunque niente..ma è anche vero che non si vive di soli confronti e che non sempre il confronto è consolante..perchè alla fine io guardo alla mia vita,a quello che vorrei,a quello che ho,a quello che non ho..e per un attimo,un piccolissimo attimo penso di poter desiderare di più e meglio..solo un istante,il tempo di essere di nuovo strafelice per tutto quello che possiedo..
p.s = grazie per i commenti che lasciate,mi danno tanto..
Sono in completa sintonia col formiconi al quale devo fare i complimenti per la passione e la profondità delle sue parole.
La tua risposta invece non mi convince fino in fondo... il fatto di avere una bella vita non ti giustifica dal fatto che ti preoccupi solo di cose non importanti (cazzate come le chiami tu). Il problema è tutto lì, devi cercare di dedicarti ad altre cose che ti consentano di crescere a livello umano e professionale. Questo non significa certamente impegnarti di meno o prendere per forza voti più bassi, ma bensì aggiungere alla tua vita qualcosa di piu' significativo rispetto ad un arido numerello scritto sul tuo libbretto universitario.
Il vento, cara Chiara, girerà veramente a tuo favore quando riuscirai a percepire la complessità della realtà.
Come avevo previsto cercare di spiegare un pensiero tanto complesso in poche righe diventa rischioso e infatti la mia idea è stata travisata..ma me lo aspettavo..non credi che sia esagerato giudicare la mia vita e se ci sia o no qualcosa di meno "arido di quel numerello",dal momento che di me sai solo quel poco che lascio intravedere dai miei post?!Voler fare bene una cosa a tutti i costi e restare delusi se poi non si avvera,non significa non avere altre cose importanti nella propria vita..e quando dicevo che per fortuna devo preoccuparmi solo di cazzate,non intendevo certo che è solo di questo che mi interesso!!semplicemente che ho la fortuna di non dovermi imbattere in problemi gravi che la vita per forza mi impone,perchè grazie al cielo non ne ho!!ma chi ti dice che non me ne interessi al di là di quello che la vita mi dà?!?!?!!?C'è differenza fra "preoccuparsi" nel senso di essere angosciato per qualcosa che ti fa star male in prima persona e "interessarsi","prendersi cura di"..c'è molta differenza..e se per fortuna il primo verbo mi riguarda meno,il secondo l ho ben presente..non vuole essere un modo per aggredirti,ma a volte ho l'impressione che sia molto semplice lanciare giudizi..e siccome so che non uso la mia bella vita,come dici te,come scusa per occuparmi solo di cose non importanti(perchè non è così!!) allora ci resto male..comunque va bene,è un tuo pensiero..
Non era mia intenzione farti rimanere male, quindi chiudi qui le mie riflessioni sperando di aver comunque dato un contributo.
L'unica cosa un po' buffa che ho notato è quella che sei completamente d'accordo con quanto afferma il tuo prof e sei in disaccordo com me che in pratica dico le stesse cose!
saluti polpo
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